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C'è sempre da imparare. Nuova Edizione 2023

Dopo il successo della prima edizione, Giorgio Dobrilla torna con il volume aggiornato con nuove citazioni che sostituiscono per il 60% quelle della prima edizione, e due nuove sezioni. Il nuovo libro è disponibile nel C1V Shop qui.


Il libro nasce dalla passione per la condivisione della conoscenza, prendendo spunto da citazioni di personaggi famosi, arricchendone il significato con commenti dell'Autore. Come scrive Piero Angela, nell'introduzione alla prima edizione:

“Definirei questo volume di Giorgio Dobrilla un mini-saggio politematico […] Le frasi scelte da lui e i relativi commenti “Impongono” di riflettere.”

Alberto Faustini, Direttore dei quotidiani Alto Adige e L’Adige, commenta l'opera: “La storia è maestra, ma se c’è una guida a indicarci il sentiero – ed è quello che fa Giorgio Dobrilla con il suo commento critico semiserio delle citazioni – il cammino si fa meno incerto”.

E Piero Bianucci, già caporedattore e attuale editorialista scientifico de La Stampa:

“Dobrilla commenta soprattutto citazioni che contengono un pensiero profondo, impegnativo, frutto dell’esperienza di una vita”.


Introduzione integrale di Piero Angela alla prima edizione 2022:

Un antico adagio, spesso ripetuto, dice che “Dagli altri c’è sempre da imparare”. Tale convincimento ha stimolato Giorgio Dobrilla a pubblicare questo pregevole libro.

Il volume si affianca ad altri altrettanto interessanti editi dalla stessa casa editrice nella collana dedicata a scienza, pseudoscienza e medicina. Questa volta il libro esce nella Collana Scientia et Litterae.

Certamente nessuno può mettere in discussione il fatto che dagli altri ci sia sempre da imparare, e questo è un utile promemoria specialmente per i giovani che si affacciano alla vita. Ovviamente imparare non significa copiare quello che gli altri hanno fatto o detto. Imparare, in realtà, significa non solo acquisire esperienze grazie agli altri, e forse dare un senso più compiuto alla nostra vita, ma vuol dire anche evitare di commettere errori.

Concordo con Giorgio Dobrilla che per imparare dagli altri sia necessario leggere, e leggere molto, cercando di cogliere il significato di ciò che personaggi (positivi ma anche negativi) della storia antica e della storia recente dell’umanità hanno lasciato con le loro parole. Romanzi, poesie, libri di storia, saggi filosofici o di letteratura, biografie, la stessa divulgazione scientifica sono tutte letture benemerite. Sappiamo, però, che non di rado è difficile disporre del tempo necessario per dedicarsi alla lettura. Purtroppo, leggere non è una pratica molto diffusa, in particolare nel nostro Paese. Inoltre, va sempre detto che leggere non è sinonimo di capire.

Per tutti questi motivi, l’Autore ha deciso di raccogliere in un volume e commentare in modo leggero e sintetico frasi, aforismi, citazioni o proverbi capaci di lasciare un segno anche nel lettore meno erudito. Gli ambiti trattati nel volume, che definirei un mini-saggio politematico, sono ampi e riguardano sentimenti, cultura e ignoranza, filosofia e società, medicina e salute, scienza e pseudoscienza, politica e leggi, sincerità e bugie, preconcetti e religione, ricchezza e povertà. Il linguaggio usato nel commento delle citazioni è semplice e scorrevole, di comprensione immediata. E risulta così accessibile e utile anche al lettore che ha poco tempo per affrontare letture più impegnative.

Il maggior pregio complessivo di questo libro è che le frasi scelte da Dobrilla e i relativi commenti, “impongono” di riflettere. Naturalmente la scelta di frasi, citazioni e aforismi non poteva che essere soggettiva, e avrebbe potuto essere diversa da quella presentata. Ma questo è il destino di ogni selezione che costringe sempre a prendere e anche a lasciare.

Dobrilla fa notare come in un arco di quattromila anni, malgrado tutte le riflessioni valide di personaggi della storia, della filosofia, della medicina e della scienza, le vicende umane siano spesso cosparse di errori che si ripetono. Anche questo fa parte della natura umana. Tuttavia, guidati dall’agile commento critico semiserio dell’Autore, c’è almeno da illudersi che il conoscere e il pensare facciano bene comunque.

Viviamo in un mondo in cui la disinformazione dilaga e le bufale imperversano in ogni campo (le fake news sulla pandemia da Sars-Co-V2 ne sono un esempio eclatante). E sappiamo quanto sia difficile diffondere razionalità in certi ambienti in cui il pensiero magico la fa da padrone. Forse Giorgio Dobrilla, pensando a tutto questo, ha proprio citato per prima una bella frase di Mark Twain: “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”.

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