Lovecraft. LO SCRITTORE DELL’ABISSO: quando la scienza diventa orrore. C1V, Scientia et Litterae
- C1V Press

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 ore fa
LO SCRITTORE DELL’ABISSO
H. P. Lovecraft e la weird fiction
Esce il nuovo saggio di Fortunato A. Malta
C’è un punto preciso in cui la paura smette di essere istinto e diventa pensiero, vertigine, possibilità. È lì che nasce l’angoscia, ed è lì che nasce anche la narrativa di H. P. Lovecraft. Con Lo scrittore dell’abisso. H. P. Lovecraft e la weird fiction, Fortunato Andrea Malta firma per la collana Scientia et Litterae un saggio che restituisce allo scrittore di Providence tutta la sua complessità: autore, filosofo, autodidatta, scienziato mancato, visionario.
Il libro si apre con un’intuizione che attraversa l’intera opera:
“È proprio dove l’angoscia incontra la paura che nasce la penna di Howard Phillips Lovecraft.”
Da questa premessa prende forma un percorso che intreccia biografia, filosofia, storia della scienza e analisi letteraria, mostrando come l’orrore lovecraftiano non sia mai semplice invenzione, ma il risultato di un pensiero radicale: l’uomo è un accidente irrilevante in un universo indifferente.
Un saggio che unisce scienza e letteratura
Il valore del libro sta nella capacità di illuminare un aspetto spesso trascurato: la formazione scientifica di Lovecraft. Chimica, astronomia, fisica, biologia: tutto ciò che lo affascinava diventava materiale narrativo. La scienza, nelle sue storie, non è un fondale, ma un detonatore.
Il saggio mostra come:
la conoscenza sia sempre un varco verso l’abisso;
il progresso scientifico generi più inquietudine che sicurezza;
l’universo lovecraftiano sia costruito su basi materialiste e anti‑teleologiche;
i Miti di Cthulhu siano un sistema aperto, destinato a espandersi nella cultura pop.
Questa prospettiva rende il libro prezioso non solo per gli appassionati di weird fiction, ma anche per chi si occupa di divulgazione scientifica, filosofia della conoscenza e storia delle idee.
La vita come laboratorio dell’orrore
La ricostruzione biografica è uno dei punti più forti del volume. L’autore segue Lovecraft dall’infanzia segnata da lutti e instabilità, alla scoperta precoce della scienza, fino alla maturità creativa e al declino. Ogni trauma, ogni ossessione, ogni fallimento diventa una tessera dell’immaginario weird.
Dagli incubi infantili ai night‑gaunts, dal fallimento scolastico alla passione per l’astronomia, dal matrimonio infelice al ritorno a Providence: tutto converge nella costruzione di un orrore che non è soprannaturale, ma profondamente umano.
Un autore controverso, un’eredità immensa
Il libro affronta con lucidità anche le zone d’ombra: il razzismo, la xenofobia, la visione gerarchica della società. Non per assolvere, ma per comprendere. Perché Lovecraft è un autore che va letto nella sua interezza, senza rimozioni né idolatrie.
Eppure, proprio questa complessità spiega la sua eredità: un immaginario che ha influenzato cinema, fumetti, videogiochi, giochi di ruolo, musica, arti visive. Un mito che continua a espandersi perché non è mai stato chiuso.
Perché leggere questo libro oggi
Lo scrittore dell’abisso è un saggio che parla di Lovecraft, ma parla anche di noi. Della nostra sete di conoscenza e della nostra paura del limite. Della scienza come strumento di verità e di smarrimento. Della fragilità dell’essere umano di fronte all’immensità del cosmo.
È un libro che restituisce Lovecraft al suo tempo e al nostro, mostrando come la sua opera sia ancora una lente potentissima per leggere il rapporto tra uomo, scienza e ignoto.
L'Autore
Fortunato A. Malta è laureato in Biotecnologie ed è specializzato in Comunicazione scientifica, si occupa di divulgazione e illustrazione. Collabora con diverse testate di cultura scientifica e realizza illustrazioni dedicate alla comunicazione della scienza.





Commenti